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DI ROBOT E FANTASCIENZA

Ricordate Descender? Il fumetto con protagonista un robot bambino programmato per aiutare nell'apprendimento i figli degli umani che vi avevo consigliato molto, molto rapidamente poco tempo fa? Bene, sono tornata a parlarne su Destinazione: Terra!, un bellissimo blog dedicato alla fantascienza in tutte le sue declinazioni. 
Fatevi un giro da quelle parti: vi assicuro che scoprirete molte cose divertenti e interessanti per appassionati e non. In più ogni tanto ci potrete trovare anche me, perché questo è solo il primo di una (si spera) lunga serie di post. 
Lunga vita e prosperità!

UNA VITA LUNGA E PROSPERA

Leonard Nimoy, RIPLeonardNimoy, star trek, spock, LLAP, lunga vita e prosperità, 2015, live long and prosper, epitaffio
Lo ricorderemo come Spock, con la certezza che lui, che firmava sempre i suoi tweet con la sigla LLAP, non se ne avrà a male.

Grazie, Leonard Nimoy.

(fonte immagine)

Prometheus

Originariamente pensato come prequel del film Alien (il primo della serie, diretto sempre da Ridley Scott nel 1979), Prometheus è poi diventato un film a se stante (pur inserendosi
nel franchise di Alien) in cui il regista mescola mondi e riflessioni mutuati dai suoi due capolavori fantascientifici: Alien e Blade Runner.
Prometheus comincia con una spedizione scientifica, guidata da due archeologi, diretta su un pianeta dal quale, questa la teoria dei dottori Shaw e Holloway, avrebbe avuto origine la vita sulla Terra. Ma le cose non vanno proprio come programmato e sul pianeta troveranno i resti di una civiltà aliena, insieme a ciò che l'ha estinta.
L'aspetto visivo del film, per primi gli effetti speciali, sono sicuramente notevoli ed accurati, mentre le maggiori debolezze emergono dal punto di vista della sceneggiatura e in generale della trama. Il secondo titolo avrebbe potuto essere benissimo "Scienziati allo sbaraglio", poiché "È quello che voglio credere" non mi pare certo una spiegazione sufficiente dal punto di vista scientifico per giustificare una spedizione suicida su un pianeta sconosciuto... Questi scienziati non sanno niente all'inizio e di fatto nemmeno alla fine hanno le idee molto chiare. E gli importanti temi che le ricerche di questi scienziati vorrebbero portare all'attenzione del pubblico in sala affinché vi rifletta, vengono sviliti dalla banalità ed inconsistenza della trama.
Quindi forse si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio in fase di scrittura, visto che oltre tutto la trama è sostanzialmente quella di Alien, con scene chiave dello stesso tipo e piazzate negli stessi punti ma senza l'incisività e l'attenzione alla costruzione complessiva che c'era nel film del 1979: qui alcune scene sembrano a se stanti e a fatica si inseriscono nel disegno globale della trama. Un peccato visto che di fatto sono recitate bene, da attori molto bravi ma i cui personaggi rimangono mal delineati.
Prometheus rimane comunque un film di piacevole visione, se si cerca avventura ed intrattenimento, ma certo Ridley Scott non é riuscito a riportare sullo schermo l'incalzante tensione di Alien né la struggente malinconia di Blade Runner

Che la Forza sia con te

Ci sono cose di cui non posso proprio fare a meno ed una di queste è rovedere i miei film preferiti in assoluto, quelli che hanno segnato la mia infanzia. Così ogni tanto mi rimetto a vedere Indiana Jones, Jurassic Park, Harry Potter e Star Wars. 
Star Wars penso sia stato il mio primo amore cinematografico, nonchè uno dei primi film (escludendo i cartoni Disney) che io abbia mai visto. Per questo, benché io adori i tre film più recenti, la trilogia classica (Una nuova speranza, L'impero colpisce ancora, Il ritorno dello Jedi) conserva per me un fascino particolare. E i motivi per cui mi ritrovo ad essere una specie di Star Wars dipendente sono parecchi...

1) Il parlare al rovescio di Yoda, sempre con massime degne di passare alla storia.
2) La spada laser: "un'arma elegante per tempi più civilizzati".
3) C-3PO e R2-D2: i droidi che ognuno vorrebbe in casa propria.
4) La colonna sonora di John Williams.
5) L'asma di Darth Vader.
6) Gli effetti speciali, oggi decisamente sorpassati, ma nel 1977, quando il primo film è uscito, ed ancora negli anni '90, decisamente all'avanguardia.
7) Il bar di Mos Eisley, su Tatooine, dove Luke e Han Solo si incontrano per la prima volta: sarebbe bello prendere un aperitivo con un wookiee o un dug! 
8) Harrison Ford! (e ho detto tutto...) ;P
9) La morte di zio Owen e zia Beru: una delle scene più drammatiche (per lo meno io mi commuovo sempre...).
10) La Forza: la potente energia che pervade l'universo. Da piccola provavo a controllare la Forza come un Jedi, ma visti gli scarsi risultati devo dedurre che il mio livello di midichlorian non è abbastanza elevato... Peccato! :(
11) Il Millenium Falcon.
12) La distruzione della Morte Nera: scena memorabile!
13) I Jedi: difensori della pace e della giustizia. Come ci sarebbe bisogno di loro...!!
14) Chewbecca: una "specie di tappeto ambulante".
15) Obi-Wan Kenobi che ogni volta che entra in un bar taglia un braccio a qualcuno con la spada laser. Obi-Wan è decisamente il mio personaggio preferito! 
16) "Ho un pessimo presentimento!"
17) Il salto nell'iperspazio: più rapido e comodo di qualsiasi frecciarossa di Trenitalia!

E che la Forza sia con voi!! :)



Guida galattica per gli autostoppisti

Ad una come me, cresciuta a pane e Guerre Stellari, non poteva non piacere il libro Guida Galattica per gli Autostoppisti, primo romanzo dell'omonima trilogia di Douglas Adams che rivisita in chiave umoristica il genere della fantascienza.
Il romanzo racconta di come Arthur Dent si sia svegliato una mattina ed abbia trovato fuori dalla porta di casa delle ruspe gialle determinate a distruggergliela. Ma tutti quanti ignoravano che la stessa sorte della casa di Arthur sarebbe toccata anche alla Terra, circondata da astronavi gialle pronte a distruggerla.
Fortunatamente Arthur viene salvato dal suo vecchio amico Ford Prefect, un alieno originario di Betelgeuse, che riesce ad ottenere un passaggio da una delle astronavi demolitrici.
Arthur scoprirà così un universo (letteralmente) sconosciuto e vivrà un sacco di strane avventure con Ford Prefect, Zaphod Beeblebrox, Trillian e Marvin, un robot sempre depresso (che io mi immagino come una versione più lamentosa e simpaticamente demoralizzata di C-3PO) a bordo del Cuore d'Oro, un'innovativa astronave che viaggia a propulsione d'improbabilità infinita.
Ma soprattutto Arthur verrà a conoscenza dell'esistenza della Guida Galattica per gli Autostoppisti (che dà il titolo al romanzo): una specie di libro elettronico che ti dice tutto quello che hai bisogno di sapere di qualsiasi cosa. Insomma, una sorta di enciclopedia universale che è lo strumento essenziale per gli autostoppisti galattici e che si distingue da qualsiasi altro libro per aver stampato sulla copertina a grandi lettere amichevoli le parole "NON FARTI PRENDERE DAL PANICO".
Pur non avendo ancora finito di leggere il romanzo (ma essendo già a buon punto), voglio cominciare a darvi qualche piccola dritta nel caso vogliate intraprendere un viaggio intergalattico in qualità di autostoppisti.
1- Viaggiare leggeri: un buon autostoppista, per ragioni pratiche, dovrà portare con se solo una piccola e pratica borsa dove tenere solo lo stretto necessario.
2- Asciugamano: nella borsa di un buon autostoppista non dovrà mai mancare, naturalmente oltre alla Guida Galattica per gli Autostoppisti, un asciugamano. L'asciugamano può infatti tornare utile nelle più diverse situazioni: potete usarlo per ripararvi dal freddo dei satelliti di Jaglan Beta, per sdraiarvi sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V, potete usarlo come vela di una mini-zattera, o avvolgervelo attorno alla testa per ripararvi da vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido), oppure potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugavi, naturalmente.
3- Non permettete a un vogon per nessuna ragione al mondo di leggervi le sue poesie: nell'elenco del peggior tipo di poesie dell'Universo la poesia vogon occupa il terzo posto. Durante una recita del poeta vogon Gruntus il Flatulento quattro spettatori morirono di emorragia interna, mentre il presidente dell'Ente Centro-galattico Arti Nocive per riuscire a sopravvivere si staccò con un morso una gamba.
4- Non vi fate problemi se non conoscete le migliaia di lingue che vengono parlate nell'Universo: per questo ci sono i pesce Babele. In pratica, se vi ficcate un pesce Babele in un orecchio, capirete immediatamente qualsiasi cosa vi si dica in qualsivoglia lingua.
5- Ricordatevi che l'Universo ha una struttura sociale e politica piuttosto complessa e per capirne meglio i meccanismi ed i singoli comportamenti tenete presente che soltanto dei persone in tutta la galassia sanno che il compito del Presidente non è quello di esercitare il potere ma di allontanare l'attenzione della gente da esso.
6- Le distanze interstellari non possono essere comprese dalla limitata immaginazione umana.
7- NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO!!!