Visualizzazione post con etichetta commedia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta commedia. Mostra tutti i post

Il buongiorno del mattino


Becky Fuller é una produttrice televisiva che sogna di lavorare a USA Today, ma l'inaspettato licenziamento la costringe a ridimensionare le sue aspettative e ad accettare un lavoro di ripiego. Il suo compito é quello di risollevare le sorti del programma mattutino Daybreak.
La prima mossa di Becky é quella di affiancare alla storica protagonista del programma, Colleen, una vecchia gloria del giornalismo Mike Pomeroy. Ma la convivenza tra i due é davvero difficile, soprattutto perché Mike non ne vuole sapere di presentare pseudo-notizie di curiosità, lui che aveva realizzato servizi di grande importanza e rilievo.
Così Becky, in aggiunta ai normali problemi quotidiani del suo lavoro, dovrà affrontare anche il pessimo carattere dei due conduttori.
Nel frattempo Becky, oltre alla vita lavorativa, dovrà anche gestire, con un po' di goffaggine, la propria vita sentimentale.
Rachel McAdams, Harrison Ford, Diane Keaton: le premesse per la buona riuscita delfilm ci sono tutte! Eppure mi sarei aspettata qualcosina in più.
Ciò non significa che il film sia brutto, ma semplicemente che non é uno di quei film che ti colpiscono particolarmente (naturalmente parlo sempre a titolo personale). É comunque una buona commedia, piacevole da vedere.
In particolare si distingue Rachel McAdams per essere riuscita a dare grande vitalità al personaggio di Becky, che stimo particolarmente per la sua positività e per l'impegno e la passione che mette nel raggiungere i suoi obbiettivi.
Se siete in cerca di una bella storia d'amore vi consiglio di guardare un altro film perché quella tra Becky e il bel produttore Adam é quanto di più sbrigativo sia stato mai visto in una commedia (anche) sentimentale. E del resto va bene così, perché Il buon giorno del mattino non é una commedia d'amore ma un film sull'amore per il lavoro, perché Becky oltre ad essere tenace, pragmatica, preparata e ossessionata dal lavoro (senza però essere la solita iena in carriera) é una persona dotata di vera passione e amore per il suo lavoro.



 

La famiglia omicidi

Siamo nel cuore della campagna inglese. Un ministro del culto tedia i suoi parrocchiani con sermoni noiosissimi. La moglie, che trascura, ha un amante; la figlia, ancora minorenne, cambia così di frequente ragazzi che la madre non esita a definirla ninfomane. Il figlio, invece, ancora in età scolare, è vittima degli scherzi dei bulli della scuola. La situazione muta, e radicalmente, con l'arrivo di Grazia, la nuova governante che a colpi di mannaia e ferro da stiro fa fuori, letteralmente, chi cerca di minare la tranquillità della famiglia.
Insomma una nuova interpretazione dell'omicidio: l'omicidio a fin di bene per cui non tutto il male viene per nuocere. 
E non mancano i colpi di scena, forse non sempre del tutto inaspettati ma comunque dai risvolti decisamente ironici.
La famiglia omicidi è una commedia molto piacevole e ben costruita che fa pensare alle commedie nere degli anni '40 e '50. Mentre il personaggio dell'anziana governante, la tipica signora inglese, fa ricordare le simpatiche ziette di Arsenico e vecchi merletti che, per compassione, offrivano ai loro ospiti vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni. Naturalmente, per la diversa ambientazione, il vino di sambuco viene sostituito dal più british tè delle cinque, in una commedia che è tutta costruita su un tipo di humor tipicamente inglese. 
Il film si regge tutto sui personaggi, interpretati da attori di prim'ordine senza i quali probabilmente il film avrebbe perso di qualità e mordente. Atkinson dimostra di sapersi scorporare da Mr. Bean ma le vere attrazioni sono le protagoniste femminili: Maggie Smith è, come sempre, splendida e con il suo misto di cortesia e violenza diventa il deus ex machina della vicenda, anche se la protagonista del film è il personaggio interpretato da Kristin Scott Thomas, anche lei altrettanto brava nel ruolo.

« Alcuni segreti di famiglia è meglio che rimangano ... sepolti. »