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(500) Days of Summer

"Questa non è una storia d'amore" avverte subito la voce fuori campo appena iniziato il film.
Tom, laureato in architettura, lavora presso un editore di biglietti augurali. Un giorno viene assunta come segretaria del suo capo Summer (nome che nella traduzione italiana viene storpiato, esattamente come il titolo, in Sole). Naturalmente Tom se ne innamora a prima vista e Summer lo ricambia. Il film ci racconta i 500 giorni della loro storia a due, "la storia di una lei e di un lui". 
Il punto di vista da cui è raccontata la storia è quello di Tom, e già da qui assistiamo al ribaltamento di alcuni stereotipi da commedia romantica: quello romantico è lui, quello che sogna il matrimonio con la donna ideale è lui, quello che crede nell'amore è lui. 
Summer invece non crede nell'esistenza dell'amore, non vuole un rapporto duraturo con nessuno e preferisce tenere i propri pensieri più intimi per se. Chiariamoci subito: Summer non è affatto una cinica stronza. E' piuttosto una donna contemporanea che ama la propria libertà e indipendenza e che ha un carattere particolare, fatto di contraddizioni di cui finisce per diventare consapevole. Ma il fatto che il film sia narrato dal punto di vista di Tom non ci permette di capire esattamente il perché di certe azioni di Summer proprio perché Tom stesso non riesce a capirle fino in fondo.
In concluisione, anche se la trama per certi versi è un po' scontata, (500) giorni insieme è un film molto gradevole che analizza con  seria ironia le dinamiche di coppia e che rivaluta il classico punto di vista delle commedie romantiche: l'amore non esiste! ...o forse si...?!






Harry Potter e I Doni della Morte: Parte 2

Siii! Finalmente anche io sono riuscita a vedere la seconda parte di Harry Potter e i Doni della Morte!! Ormai non ci speravo più: non ero riuscita ad andare al cinema e così ho dovuto aspettare che uscisse il DVD. L'unica cosa che mi ha impedito di morire nell'attesa era che, avendo già letto il libro più volte, sapevo esattamente come andava a finire.
A essere sincera sono però rimasta leggermente delusa dal film.
Non fraintendetemi, mi è piaciuto, ma credo in questo ultimo film si siano concentrati troppo sulla tecnica e sugli effetti speciali, dimenticandosi di produrre la vera magia. Quella magia che invece è riuscita tanto bene alla Rowling con il libro: riuscire ad emozionare il lettore raccontando l'amicizia di tre ragazzi (quasi) qualunque.
Così, secondo me, sono stati anche poco sfruttati i dialoghi, più fiacchi rispetto a quelli presenti nel libro. Per esempio è davvero un peccato che durante il duello finale Harry non si sia preso una piccola rivincita su Voldemort spiegandogli tutto ciò che lui non era mai stato in grado di capire, come invece avviene nel libro. 
Per quanto nel complesso l'adattamento cinematografico sia ovviamente stato fedele al libro, credo che siano stati sacrificati troppi dettagli, non dico importanti, ma che avrebbero dato più anima alla storia. E il tempo incalzante, perfettamente ripreso dal libro, e i magnifici effetti speciali non bastano a compensare altre piccole mancanze.








"Le parole sono nella mia modesta opinione la nostra massima e inesauribile fonte di magia, in grado sia di infliggere dolore che di alleviarlo!"