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Playlist // Directed by Wes Anderson

La musica è sempre parte importantissima di un film, e questo è ancora più vero per il cinema di Wes Anderson. 
Un po' come Tarantino (con cui condivide pure la suddivisione del film in capitoli), anche Wes Anderson sceglie spesso un mix di musiche inusuali. 
Assieme alle immagini, però, creano un tutt'uno organico, vitale ed eccentrico come i personaggi che popolano quel mondo fantastico eppure estremamente reale. 


♫8tracks

01. Let Me Tell You About My Boat, Mark Mothersbaugh
02. Stephanie Says, The Velvet Underground
03. Kamarinskaya, Osipov State Russian Folk Orchestra & Vitaly Gnutov
04. Queen Bitch, David Bowie
05. Moonshine, Alexandre Desplat
06. The Young Persons Guide To Orchestra Op. 34
07. Mr. Fox in the Fields, Alexandre Desplat
08. Me and Julio Down The Schoolyard, Paul Simon
09. The Heroic Weather-Conditions Of The Universe, Part 1: A Veiled Mist, Alexandre Desplat
10. Let Her Dance, Bobby Fuller Four
11. Here's To You, Joan Baez
12. Where Do You Go (To My Lovely), Peter Sarstedt
♫8tracks

I Tenenbaum

Tenenbaum, cinema, Wes Anderson
Solo pochi giorni fa avevo detto che Wes Anderson stava diventando uno dei miei registi preferiti. Dopo aver visto I Tenenbaum la cosa è ufficiale! 
Si tratta di un film dolceamaro, nostalgico, popolato da personaggi eccentrici e realistici al tempo stesso che si muovono sullo sfondo delle pareti colorate della casa in cui hanno trascorso la loro infanzia. 
Come anche in Moonrise Kingdom, è nell'infanzia che si trova la radice di ciò che siamo. 
Attraverso questi personaggi quasi da fumetto il regista riesce a parlarci con delicatezza, ironia e un filo di malinconia di sentimenti universali. 
I Tenenbaum mi è piaciuto più di Moonrise Kingdom ed almeno quanto The Grand Budapest Hotel: in entrambi (I Tenenbaum e The Gran Budapest Hotel) ho percepito un maggior calore umano che mi ha portato ad affezionarmi e a tifare per i protagonisti, chiudendo un occhio sui loro difetti ed anzi amandoli di più proprio in virtù di questi. 
Ed ora vorrei vedere Le avventure acquatiche di Steve Zissou, perché un'avventura subacquea con Bill Murray ha tutta l'aria di un qualcosa da non perdere! 

Moonrise Kingdom

Wes Anderson sta diventando uno dei miei registi preferiti. E pensare che se non fossi andata a vedere The Grand Budapest Hotel al cinema probabilmente non avrei scoperto nemmeno i suoi altri lavori! Beh, in realtà è da un po' che avevo intenzione di vedere Moonrise Kingdom, ed il mio sesto senso non mi ha tradita! È un piccolo capolavoro: può sembrare un puro esercizio di stile ma è l'ouverture, un tema di Purcell con cui si apre il film, a fornirci la giusta chiave di lettura. Si tratta di una fuga in cui gli strumenti si aggiungo progressivamente uno ad uno per dar vita alla melodia. Ed una fuga è esattamente ciò che mettono in atto Suzy e Sam. Una fuga prima solitaria, che sembra destinata a dividere, ma che, imprevedibilmente, rimettere insieme i cocci di varie vite.