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5 GIOCHI PER PASSARE IL TEMPO

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SLAYIN Grafica in stile retrogaming, chiptune, cavalieri, maghi, draghi e boss da sconfiggere. Slayin è meno semplice di quanto potrebbe sembrare: quando la barra della vita si svuota è game over. 

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SAMURAI BLITZ Qui vestiamo i panni di un samurai che, servendosi della sua spada, deve combattere i nemici che incontra sul suo cammino. Il gioco è a scorrimento orizzontale e si ispira allo stile dei videogiochi in 8 bit.

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NIMBLE QUEST Ricordate Snake? Nimble Quest è esattamente lo stesso, solo che il serpente di pixel è sostituito da un gruppo di eroi (soldati, maghi, ninja…) che procedono in fila uno dietro all’altro come in un trenino di capodanno. Ci sono nemici da sconfiggere, monete e altri oggetti da raccogliere. Più si va avanti, più la situazione diventa… intricata.  

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MACIG TOUCH Non sono veloce abbastanza per avere successo in questo gioco. Prima o poi (più prima che poi) mi incarto e perdo. Il gioco però è divertente. Un mago deve difendere il castello dagli assalti nemici lanciando incantesimi. Ogni nemico si cala dall’alto con uno o più palloncini che dobbiamo far esplodere tracciando sullo schermo dello smartphone il simbolo con cui il palloncino è contrassegnato. 

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RELIC RUN Quello che dobbiamo fare è guidare Lara Croft lungo un sentiero pieno di ostacoli. C’è da sparare, saltare, scivolare… Il percorso cambia ad ogni partita in modo casuale. Relic Run non è un gioco né innovativo (vedi Temple Run) né perfetto, ma può essere un buon modo per i nostalgici di ingannare il tempo. 

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STAR WARS - LA MINACCIA FANTASMA

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Finalmente ce l'ho fatta. Sono arrivata al secondo livello di Star Wars - La Minaccia Fantasma.
Meglio chiarire. Mi era stato regalato (probabilmente su richiesta) nel ’99, subito dopo l’uscita dell’omonimo capitolo cinematografico della saga. L’ho giocato per un po’, ma ogni volta che il Viceré della Federazione dei Mercanti mi sguinzagliava contro i suoi droidi distruttori andavo nel panico, mi rifugiavo in un condotto di aerazione e lì morivo, ingloriosamente assassinata da strani droidi frutto di un incrocio tra un carro armato ed una vecchia Fiat Panda. Poi mi annoiavo e spegnevo.
Il vero problema non erano tanto le scarse capacità di videogiocatrice della me stessa bambina, quanto il senso dell’orientamento pari a zero. In quei corridoi io mi ci perdevo proprio. Nella mia memoria quel dannato condotto d’aerazione era come un labirinto buio ed intricato da cui nessuno sarebbe più uscito vivo. Oggi, rigiocandoci, ho trovato l’uscita in meno di un minuto.
Come cambiano le cose in sedici anni! Non sono più nemmeno in grado di dire se il gioco ha sempre avuto questa grafica un po’… “grossolana” o se è semplicemente invecchiato senza troppa grazia.
A parte questo e la presenza molesta di Jar Jar Binx, è stato emozionante giocare, su PlayStation 3, ad un videogioco per PlayStation 1. Per non parlare della soddisfazione personale nell’essere riuscita a superare la fobia dei condotti d’areazione lunghi e bui!

Qual è il videogioco che più vi ha fatto impazzire ma che dopo mille avventure e disavventure siete riusciti a completare?  

LEGO Il Signore degli Anelli


Immaginate l'epicità del Signore degli Anelli unita alla simpatia dei mattoncini LEGO. Irresistibile! E infatti quando ho visto LEGO Il Signore degli Anelli in sconto (a 8 euro) sul Mac App Store ne ho subito approfittato.

La trama del videogioco si sviluppa linearmente seguendo fedelmente la trilogia cinematografica di Peter Jackson. Si tratta però di un open world, perciò è possibile esplorare liberamente l'intera Terra di Mezzo, dettagliatamente ricostruita, e anche imbattersi in quei personaggi nati dalla penna di Tolkien e mai incontrati sul grande schermo.
Il giocatore si trova a gestire contemporaneamente un gruppetto di personaggi molto ben caratterizzati che varia di volta in volta. Ognuno ha le sue abilità: Legolas, da bravo e leggero elfo, può saltare più in alto degli altri, Gimli riesce a sfondare i muri con la sua ascia, Frodo si muove con sicurezza anche nei luoghi più bui grazie alla luce di Earendil e Gandalf... beh, Gandalf è sempre Gandalf!

Lungo il percorso ci si imbatte in molti oggetti collezionabili, alcuni dei quali sono una ricompensa per missioni esterne alla trama principale portate a termine con successo. Tra questi oggetti ci sono tesori e mattoncini in mithril che possono essere usati per forgiare nuove armi: basta recarsi dal fabbro di Brea.
Una volta completata la storia principale, i livelli possono essere rigiocati liberamente scegliendo tra tutti i personaggi sbloccati quale usare a seconda delle necessità. Ad esempio, Aragorn, una volta entrato in possesso di Andùril, potrà facilmente distruggere oggetti forgiati nelle fucine nemiche e i personaggi forti possono tirare a se pesanti leve arancioni altrimenti inamovibili. Sauron che lavora fianco a fianco con gli hobbit per recuperare tesori è uno spettacolo da non perdere!
LEGO Il Signore degli Anelli è un gioco incredibilmente divertente, non troppo complesso né così semplice da risultare noioso. Adatto a ogni tipo di giocatore, sono certa che i fan della saga lo apprezzeranno più di tutti!

Valiant Hearts: The Great War

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Giugno 1914. L'Arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este viene assassinato a Sarajevo. L'Austria dichiara guerra alla Serbia. Scoppia la Prima guerra mondiale. I cittadini di origine tedesca residenti in Francia sono costretti a lasciare il Paese. Karl deve quindi separarsi dalla moglie Marie e da suo figlio. Intanto uomini di ogni età vengono chiamati al fronte: anche Emile, suocero di Karl, deve partire insieme agli altri per arruolarsi nell'esercito francese. 
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Servendosi di una grafica in stile fumetto Valiant Hearts: The Great War  ripercorre, nell'anno del suo centenario, il dramma della Grande Guerra. Nei panni di un contadino diventato soldato per dovere o in quelli di una coraggiosa infermiera e con l'aiuto del fedele doberman Walt, il giocatore deve risolvere situazioni, superare ostacoli servendosi del proprio ingegno e d'un pizzico di fantasia. Tenendo gli occhi ben aperti si potranno trovare lungo il percorso molti oggetti collezionabili, ognuno dei quali fornisce informazioni e curiosità su uno dei periodi più tragici della storia del '900. Ecco, ad esempio, la lettera di un soldato francese speranzoso di tornare a casa per Natale, la piastrina di un soldato tedesco, una delle prime rudimentali maschere antigas e la prima pagina di un giornale interamente occupata dalle notizie provenienti dal fronte. 
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Gli sviluppatori sono riusciti a trovare un perfetto equilibrio tra divertimento (dote irrinunciabile di ogni videogioco) e attenzione ai fatti storici, tanto che Valiant Hearts potrebbe essere usato da studenti di ogni età come un libro di storia interattivo, da affiancare ai metodi di studio tradizionali. 

Tra fangose trincee e città distrutte dalle bombe, le storie personali dei protagonisti si intrecciano all'evolversi della Storia, che si colora d'umanità grazie ai piccoli gesti eroici di donne e uomini come tanti.

Le mie App preferite // Monument Valley

Hai presente le scale di Escher o il triangolo di Penrose
Monument Valley è un gioco che nasce dalla combinazione di geometria ed illusione ottica. 
L'obbiettivo è condurre la principessa Ida attraverso luoghi fantastici, scoprendo vie nascoste e strade improbabili. Per permetterle di avanzare nel suo percorso bisognerà manipolare l'architettura di questi misteriosi monumenti, sfruttando leve, meccanismi ed illusioni ottiche. 
In un periodo in cui stanno prendendo sempre più piede (a partire da Facebook) giochini sempre più facili e privi di sfide ed interesse, è stato per me un vero piacere scoprire Monument Valley che, non solo è un gioco intuitivo assolutamente perfetto per iPhone e iPad, ma è anche intelligente e realizzato con eleganza da programmatori che evidentemente conoscono il loro mestiere e lo fanno bene.
Attualmente è composto da dieci livelli, quindi lo si può completare piuttosto in fretta; il mio consiglio è però di giocarlo con calma, centellinando ogni livello e godendosene la bellezza. Ed essendo un'app (quindi in continua e potenziale evoluzione) spero che in futuro vengano aggiunti nuovi livelli, speranza che mi sembra essere non del tutto vana visto anche il successo fino ad ora ottenuto! 
Il costo (3,59 €) è in effetti piuttosto superiore ai canonici 0,89 centesimi, ma posso dire in tutta onestà che li vale fino all'ultimo centesimo! Conviene comunque monitorare un po' la situazione perché ogni tanto ci possono essere dei periodi di sconto. 
Ora è possibile acquistare anche la colonna sonora, musica e suoni delicati che arricchiscono l'aspetto visivo in un insieme impeccabile.

DRESS YOUR TECH // The Last Of Us


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Finalmente ce l'ho fatta: ho giocato a The Last Of Us
Non sono mai stata una vera e propria appassionata di videogiochi: ho avuto la Playstation 1, poi la 2 ed ora ho la 3, ma mi mancava lo spirito di competizione per essere una "videogiocatrice professionista". Adesso invece mi sto riscoprendo interessata e anche un po' meno schiappa di quanto credevo! 
In particolare The Last Of Us mi aveva incuriosito fin dall'uscita: ho subito pensato che avrebbe potuto piacermi. E così è stato.
Qualche giorno fa io ed il mio migliore amico abbiamo cominciato a giocarci insieme, che nel nostro caso vuol dire che dopo la mia decima morte consecutiva passo il joystick a lui che in due o tre tentativi al massimo risolve la situazione.
Il gioco è ambientato in un mondo post apocalittico: un qualche tipo di virus, diffusosi in forma di spore, ha infettato la popolazione trasformandola in una sorta di zombie. Il protagonista è un sopravvissuto che si ritrova a dover portare una ragazzina molto importate, probabilmente indispensabile per la creazione di un antidoto, in un punto di raccolta.
La catastrofe non è al centro della trama: diventa un semplice sfondo su cui si sviluppa la storia di Ellie e Joel.
In definitiva é un gioco di ambientazione post-apocalittica/zombie piuttosto classico, in cui bisogna cercare munizioni e generi vari di sopravvivenza e soprattutto di non farsi sparare da altri sopravvissuti o mordere dagli infetti. Però le ambientazioni sono magnifiche: si gira zaino in spalla e coltello in pugno per le strade di Boston, Salt Lake City ecc. ricostruite fedelmente e poi adattate ad un mondo ormai totalmente privo di ogni civiltà. Ed anche la storia è ben costruita, almeno fino al punto in cui siamo arrivati, con animazioni che coinvolgono efficacemente il giocatore.
Voi ci avete giocato? Che ne pensate? Ma, mi raccomando, niente spoiler!! ;)