Il lato positivo



















Pat deve tornare a vivere con i genitori dopo essere finalmente uscito dal "postaccio", un istituto psichiatrico in cui, malgrado l'aria deprimente che si respira, Pat comincia a lavorare su se stesso: perde peso e si rimette in forma, comincia a leggere i classici della letteratura, crede nel lieto fine e che un giorno finalmente il "periodo di lontananza" finirà e lui potrà riconquistare sua moglie.
E nel corso del film, a poco a poco, scopriremo il perché di questo periodo di internamento.
A casa i rapporti con il padre (un Robert De Niro in forma smagliante) non sono facili, ma vanno migliorando grazie alla loro fede calcistica che li unisce davanti alla tv per fare il tifo alla loro squadra del cuore, gli Eagles. 
Concentrato sul suo obbiettivo, riconquistare la moglie Nikki, Pat si imbatte in Tiffany, rimasta vedova troppo giovane e con problemi psicologici derivati da questo trauma. 
I due stringono un patto: Tiffany aiuterà Pat a riconquistare la moglie consegnandole una lettera in sua vece, mentre lui ricambierà il favore partecipando ad una gara di ballo con lei.

Se ancora non avete visto questo film vi consiglio di farlo immediatamente! Personalmente ne sono rimasta molto colpita, soprattutto per l'interpretazione di Jennifer Lawrence: Oscar come miglior attrice protagonista a soli 22 anni più che meritato! Ed anche il resto del cast spicca per bravura, primo fra tutti Robert De Niro (anche se non mi spiego perché nella versione italiana debbano sempre doppiarlo con la voce "da padrino" anche quando interpreta un tipo di personaggio del tutto diverso). 
Dopo un po', il film si fa più piano e rientra più spiccatamente nel genere della commedia sentimentale più classica, ma non per questo si fa meno piacevole, anche se perde un po' di mordente rispetto alla prima parte, dotata di una maggiore forza d'urto. 
In ogni caso, gli attori riescono brillantemente a non far cadere i loro personaggi negli stereotipi della commedia romantica, e tutti insieme spiccano nella loro simpatica follia.
Il lato positivo è soprattutto un inno alla vita: con tutti i suoi lati oscuri, le sue difficoltà va vissuta e se si lavora sodo si può arrivare a vedere il bello, il positivo, in ogni cosa. 
Insomma, quello che conta non è come si balla: l'importante è ballare!

3 commenti:

  1. e allora balliamo tutti.
    meglio se insieme a jennifer lawrence :)

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    1. O con Bradley Cooper per noi donne... ;D

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  2. I agree with every single one of your thoughts and just adored this movie, from the acting to the message(s).

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xoxo